Nicola Jiang è un food blogger di Pesaro, che si diverte ad andare in giro per il mondo per assaggiare le specialità locali. L'influencer ha ora scoperto che in Cina mangiano un dolce che è apparentemente uguale a uno dei dolci più famosi di Roma: il maritozzo. NaiYou MianBao (che in italiano significa letteralmente "pane con panna"), è questo il reale nome della leccornia cinese. Sembrerebbe che questo dolce abbia origini anche più antiche dell'omologo italiano.
Cina: cosa ha mangiato Nicola Jiang
Durante uno dei suoi viaggi, Nicola Jiang si è fermato in una tipica pasticceria cinese, cercando di assaggiare le specialità del posto. I suoi occhi, però, sono stati immediatamente attratti da due dolci, uno tondo e un altro longilineo, incredibilmente simili al maritozzo romano. Una volta pagato, ha assaggiato entrambi: "Il pane è dolce, la panna è molto unta, mi sa che c'è un bel po' di burro".

L'influencer è stato poi interrotto da un tentativo di furto delle sue biciclette. Una ragazza, infatti, è stata sorpresa da Nicola e il cameraman, mentre cercava di portarsele via. Nicola Jiang ha poi concluso il video, facendo sapere ai suoi followers che, pur essendo molto simile nell'aspetto al maritozzo romano, questo dolce al palato non ha nulla a che vedere con la pietanza nostrana.
Il maritozzo: il dolce romano per eccellenza
Il maritozzo è un classico dolce, tradizionalmente ripieno di panna montata, che da secoli soddisfa i romani.
Il panino viene tipicamente consumato a Roma a colazione, ma può anche essere consumato come spuntino sostanzioso o dessert durante la giornata. Oggi esistono molteplici varianti del gustoso dolcetto le cui origini risalgono, secondo alcuni, agli antichi romani, con una semplice ricetta di uova, farina, miele, sale e burro.

Oltre alla classica varietà cremosa, ci sono i maritozzi preparati con pinoli e uvetta, oppure ricoperti di cioccolato, a volte anche farciti con burrata, pomodoro, pesto o baccalà. Al giorno d'oggi esistono anche versioni senza glutine o vegane.
Anche se molti affermano che sia di origine medievale, così raccontano le leggende, i maritozzi apparentemente servivano a due scopi. Le semplici focacce, arricchite con miele e olio d'oliva, tempestate di pinoli e frutta secca, erano una leccornia durante la Quaresima (non troppo dolci, niente grassi animali). Tenendo presente che la radice della parola è "marito", la leggenda narra anche che nel XVIII secolo, per proporre il matrimonio, un uomo avrebbe regalato alla sua promessa uno di questi panini, forse anche facendo cuocere un anello o un altro segno di affetto al suo interno, guadagnandosi così il nome dei maritozzi.
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