"Non fate il bagno qui": la spiaggia più inquinata d'Italia, ecco dove si trova

La sabbia bianca abbagliante delle “Spiagge Bianche”, nel comune di Rosignano Solvay, nel sud della Toscana, attira da anni migliaia di turisti. Ma questo bellissimo tratto di costa sul Mar Tirreno e il suo insolito aspetto caraibico nascondono un oscuro segreto di cui pochissimi bagnanti e nuotatori che affollano la zona ogni estate sembrano esserne a conoscenza. La sabbia incredibilmente bianca qui non è naturale. Sono rifiuti chimici e la loro fonte si trova proprio accanto alla spiaggia. Si tratta di un enorme complesso di imponenti ciminiere e torri di raffreddamento che emettono fumo e vapore nell'aria. Questo è lo stabilimento chimico Solvay.

Un po’ di storia

A prima vista può sembrare tra le più belle spiagge d'Italia: sì a prima vista! Perché nelle sue acque sono state scaricate tonnellate di mercurio ed altri inquinanti, in una spiaggia ai piedi della sodiera più grande d'Europa. Qui il mare è meraviglioso, ma forse è meglio che uscire dall'acqua.

La spiaggia di Rosignano è la più pericolosa d'Italia
Rosignano Solvay e la spiaggia inquinata

Rosignano Solvay è una piccola frazione del comune di Rosignano Marittimo e ha una delle spiagge più inquinate d'Italia, al primo posto per alcuni come la spiaggia più pericolosa al mondo. Il gruppo Solvay fu fondato in Belgio nel 1863 da Herns Solvay. La multinazionale con sede a Bruxelles opera a livello internazionale nel settore chimico e delle materie plastiche. L'impianto di Rosignano fu costruito nel 1913 e la Solvay diede vita a quella che è diventata la sodiera più grande d'Europa. Oltre all’industria, fu creata anche la città di Rosignano, destinata agli operai e ai dirigenti, costruendo infatti o finanziando le case i servizi e le infrastrutture per i dipendenti.

C’è da dire che la Solvay in Europa non scarica i propri rifiuti direttamente nell'ambiente: in Germania, in Spagna, in Francia e in Bulgaria, l’azienda belga depura i rifiuti. L'industria Solvay è particolarmente nota per la produzione del carbonato di sodio. Per questa produzione utilizza le risorse del territorio come ad esempio il sale delle miniere di Volterra o di altre località toscane, oppure l'acqua dei fiumi circostanti. il processo di produzione del carbonato di sodio genera dei residui chimici sotto forma di solidi sospesi che nell'impianto di Rosignano vengono scaricati direttamente in mare.

La spiaggia più inquinata d’Italia: i dati

Secondo Legambiente, nel tratto di mare antistante lo stabilimento di Rosignano Solvay sarebbero state scaricate tonnellate di mercurio. Dopo oltre 100 anni di attività inquinanti, la speranza era quella di immaginare un futuro migliore per Rosignano Solvay. Invece, a gennaio del 2022, è arrivata l'ennesima delusione ma forse una speranza ancora c'è. Cingolani, l’allora ministro della Transizione Ecologica fece di tutto affinché Solvay non abbandonasse l’Italia, allungando l'autorizzazione ambientale di 7 anni con anticipo di cinque anni, altrimenti sarebbe scaduta naturalmente.

L'inquinamento della spiaggia di Rosignano Solvay non si arresta
Rosignano Solvay: la spiaggia più inquinata che c'è in Italia

Si stima che l’azienda belga, da quasi 100 anni, scarichi costantemente 250.000 tonnellate di rifiuti in acqua. Nonostante i colori oramai biancastri del mare e della spiaggia, Solvay dice che non ci sono problemi per la salute. A detta dell'azienda, il carbonato di calcio che esce ingloba anche metalli pesanti che sono presenti, tipo l'arsenico.

Nel frattempo, quello che sostiene Bluebell e che si trova sui siti dell'Onu, è che questo posto è uno dei siti più inquinati del Mediterraneo e del mondo.

LEGGI ANCHE>>> "Matite e righello troppo cari": bufera sulla nuova linea Back To School di Chiara Ferragni

Lascia un commento