Morgan dice addio al suo amico di sempre. L’artista, infatti, dal suo profilo Instagram, ha voluto rendere omaggio ancora una volta al suo amico Francesco Alberoni, deceduto all’età di 93 anni. Morgan e Alberoni erano amici di lunga data e spesso si incontravano per trascorrere insieme ore di relax e divertimento.
Lutto per Morgan: addio all’amico
Attraverso un lungo post, il frontman dei Bluvertigo ha ringraziato il suo amico per i momenti passati a ridere e scherzare, ma anche per le analisi e le riflessioni, sempre argute a suo giudizio:

“Al mio amico Francesco Alberoni, spirato alla veneranda età di 93 anni. Con la sua mente geniale più accesa di quand’era un giovane esploratore del mondo, dei sentimenti e dei libri, e di quando fu professore inventore, o di quando alla guida di istituzioni della pubblica cultura, o di quando è stato scrittore, cioè tutta la sua vita. Alberoni non ha mai accusato l’invecchiare della mente. Se gli aveste parlato un mese fa avreste parlato con l’idea platonica di progetto, di entusiasmo, di curiosità, discussione, di analisi, riflessione, ma soprattutto quella di spirito della vita, e avreste riso, perché era spiritoso, auto ironico e la malinconia era in lui come nella poesia, cioè un’idea tra le altre che si vedono relazionando sé col mondo”.
Il post su Instagram
Morgan ha poi continuato, elogiando la sua forza d’animo e il suo temperamento: “Ed è morto, senza volerlo, senza il suicidio di cui ha teorizzato, senza aderirne, come invece altri suoi contemporanei ed amici.”
Poi ha commentato come la morte sia sempre presente in ognuna delle nostre vite: “E’ tempo di morte, lo è sempre stato, ma per me la morte si fa toppo spesso viva, sempre più spesso e sempre più viva, si affaccia alla mia vita con l’inflessibile manovra di cancellazione, peggio che interruzione, la morte è un progetto a togliere, regina della privazione, e non le importa affatto dei disperati vivi spettatori quando entra in scena, subdola e antiquata, monotona. Le dico ora: hai il mio cuore straziato, sei più noiosa dei giorni di pioggia, insopportabile, nulla più di te è stato già visto. Vita ha molto da insegnarti, lei si rinnova, evolve in ogni aspetto. Tu sempre la solita indesiderata violenta assenza di bellezza e sappi se fossi gentile verresti invitata, ma a quel punto saresti la vita”.

Infine, il cantante ha elogiato Alberoni per la sua passione per la conoscenza: “Franco lo chiamavamo, verrà ricordato come uno tra gli inventori della sociologia, materia dove si incontrano psicologia-filosofia-economia-letteratura e politica. Combinazione che in Alberoni ha prodotto una disciplina del cuore. Gli umani strumenti culturali a disposizione, già miracoli in partenza, una volta connessi, hanno magicamente portato ad una scienza dei sentimenti. Qui Alberoni è stato e sarà sempre il più grande. Parlare d’amore con lui era come bagnarsi in un fiume trasparente. Sentire l’acqua sorgere dalla fonte ghiacciata e andare all’oceano infinito.”
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