Se ti venisse sonno mentre sei in giro in Giappone, non temere. L'influencer Alessandro Montesi è entrato in una delle capsule per dormire, tipiche giapponesi. Si trovano un po' sparse dappertutto e sono una ottima soluzione, casomai avessi il bisogno di calare la palpebra per un po', senza dare troppo nell'occhio. Il giovane influencer aveva già raccontato in passato altre curiosità tipiche del luogo, affermando, per esempio, che il McDonald's giapponese fosse decisamente più buono di quello italiano.
Capsule per dormire
Non chiamatele capsule hotel! Non stiamo parlando di quegli alberghi giapponesi, diventati oramai celebri in tutto il mondo, dove le persone affittano in pratica un letto, per dormire all'interno di quello che sembra a tutti gli effetti un loculo. Le capsule per dormire sono un nuovo modo di concepire il sonno e, fondamentalmente, il riposo giornaliero. Sembra, infatti, che tra le politiche del governo giapponese per garantire un alto livello di welfare a tutti i cittadini, ci sia anche l'attenzione al sonno.
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Le capsule per dormire sono delle vere e proprie stanze, dove non c'è lo spazio per stendersi (ed è qui che differenziano maggiormente dai conclamati capsule hotel), bensì c'è un comodo sgabello per sedersi. Ci sono ogni tipologie di prese elettriche, per permettere di caricare i propri dispositivi, qualora avessero la necessità di una botta di vita. Ma non solo.
L'influencer marchigiano ha infatti mostrato ai suoi followers, che all'interno di questa cabina c'è anche un televisore e l'aria condizionata. Insomma, tutti i comfort di cui una persona necessita quando vuole chiudere gli occhi per un po'. Le capsule per dormire sono molto economiche e, inoltre, è possibile decidere l'orario di uscita dalla cabina, grazie a un comodo allarme che ti avviserà quando il tempo sarà concluso.
Capsule hotel
Gli hotel a capsule in Giappone sono i migliori amici di chi viaggia con un budget limitato. Semplici e convenienti, come un ibrido tra un ostello e un tipico hotel, sono anche un'esperienza di alloggio assolutamente unica per una moltitudine di ragioni, tanto che gli hotel a capsule giapponesi sono ormai praticamente un'attrazione turistica a pieno titolo.

Gli hotel a capsule giapponesi, noti anche come "pod hotel", sono una forma di alloggio che privilegia il sonno rispetto ad altri aspetti meno necessari di un tipico soggiorno in hotel. Hanno eliminato lo spazio extra, gli armadi, le scrivanie, le sedie e i bagni privati, di cui molti viaggiatori semplicemente non hanno bisogno nella loro camera d'albergo.
Ogni ospite ha la propria capsula che contiene un letto, una luce, una presa di corrente e talvolta uno scaffale e/o una TV. Il primo capsule hotel apparve a Osaka nel 1979, progettato dal principale architetto giapponese Kisho Kurokawa. L'intenzione era quella di trovare un'alternativa economica e salvaspazio alle moltitudini di uomini d'affari che trascorrevano lunghe ore in viaggio solo per dormire.
Sebbene sia un'esperienza culturale completamente diversa rispetto al soggiorno in un tradizionale ryokan giapponese, gli hotel a capsule sono in realtà altrettanto irrinunciabili quando si sceglie un hotel in Giappone.
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