"New York non è tutta rosa e fiori": il racconto di un turista italiano deluso

Un viaggio può anche deludere le aspettative. Accade a New York, che sta deludendo e non poco un turista italiano. In un video sui social il giovane spiega i motivi per cui la grande mela non è "tutta rosa e fiori". Ecco le sue ragioni.

New York è una delle mete più ambite per i viaggi e non solo. Sono in molti a sognare di poterci vivere. L'idea è infatti quella di trasferirsi in una città enorme, ma soprattutto che offre infinite possibilità ai suoi cittadini. Si sa, New York è anche soprannominata "la città che non dorme mai" perchè presenta attività commerciali, culturali, sportive, di ristorazione, ecc, aperte praticamente 24 ore su 24. Si può infatti tranquillamente trovare un ristorante cinese aperto alle 4 del mattino, così come visitare un museo durante la notte. I ritmi di vita sono infatti velocissimi nella città americana, dove ci sono persone che lavorano tutto il giorno e dispongono solo delle ore serali e notturne per accedere a determinati servizi.

"New York non è una passeggiata": il racconto del turista italiano deluso

La "Grande Mela" affascina da sempre tantissime persone in America e nel resto del mondo. Anche dall'Europa sono in tanti a sognare di poterla visitare e, magari, di poterci vivere. Chi ha la fortuna di visitarla ne resta ammaliato, ne viene conquistato e non la dimentica facilmente. Tuttavia ciò non accade sempre. Succede anche che alcune persone ne restino deluse. Dipende ovviamente dal tipo di aspettative che si hanno e da tanti altri fattori. Un esempio è l'esperienza di un giovane italiano che sta visitando New York in questi giorni. Parliamo di Gioele Arreghini, che su TikTok sta condividendo i video della sua esperienza nella città americana. Il giovane sta esprimendo sul social cinese tutta la sua delusione. Diversi sono i motivi che lo hanno portato a provare questa triste sensazione.

Gioele racconta innanzitutto di essere a New York da solo. "Ho preso i biglietti a luglio, ma non ho trovato nessuno che venisse con me" racconta il giovane. Un elemento questo non da poco. Il ragazzo spiega infatti che essendo da solo non ha qualcuno con cui condividere questa esperienza. In particolare, non c'è una persona che lo aiuti a scattare delle foto dei suoi giri per poter poi ricordare per sempre questo viaggio. Ancora, l'essere solo lo porta a dover per forza ricorrere alla tecnologia per entrare in contatto con gli amici, la famiglia o altre persone. Un'azione che solitamente si compie senza difficoltà, ma che è ostacolata dal fuso orario, altro problema. Essendo poi in America da pochissimi giorni, Gioele lamenta ancora gli effetti negativi del "jet lag". Infine, il giovane ha potuto sperimentare sulle sue tasche che i prezzi a New York sono altissimi e non garantiscono elevata qualità.

Ecco il video del turista italiano deluso da New York:

@gioelearreghini_

L’ultimo giuro che non è un complotto

♬ original sound - Gioele Arreghini

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