Carlo Calenda lancia un duro attacco: "Questa riforma costituzionale è una trappola"

Quando il carismatico leader del partito Azione, Carlo Calenda, prende la parola, di solito non trattiene i colpi. Questa volta, il suo bersaglio è la proposta di riforma costituzionale sul premierato elettivo in Italia. E, a suo dire, i partiti che sostengono questa riforma non hanno proprio nulla da vantare.

Il Premierato Elettivo: una Riforma Controversa

Il premierato elettivo, una proposta che dovrebbe essere discussa dal Consiglio dei ministri la prossima settimana, ha sollevato un vespaio di discussioni tra chi la sostiene e chi la critica. Giorgia Meloni, durante la convention della DC, ha riacceso il dibattito annunciando l'imminente approvazione della riforma costituzionale.

La proposta prevede l'elezione diretta del Presidente del Consiglio da parte dei cittadini attraverso un sistema elettorale maggioritario. Il partito o la coalizione vincente otterrebbe il 55% dei seggi in Parlamento, ampliando così i poteri del Presidente del Consiglio a scapito del Presidente della Repubblica, con la possibilità di nominare e revocare direttamente i ministri. La riforma modificherebbe anche il meccanismo di fiducia in caso di crisi di governo: la nomina di un nuovo premier spetterebbe al Presidente della Repubblica, e il nuovo presidente del Consiglio dovrebbe ottenere la fiducia delle camere.

Carlo Calenda Contro la Riforma

Carlo Calenda, su uno dei suoi recenti post sui social media, ha criticato duramente coloro che sostengono questa riforma costituzionale. Sorprendentemente, lo stesso Calenda, durante la campagna elettorale, si era espresso a favore del premierato elettivo, ma ha poi cambiato idea.

Calenda sottolinea che una legge che promuove la coerenza e il rispetto del mandato elettorale non è adatta ai comportamenti passati di Lega, Forza Italia, Italia Viva e Fratelli d'Italia, che invece sostengono la riforma. Ha ricordato come Giorgia Meloni abbia votato a favore del governo tecnico di Mario Monti e della riforma Fornero e come la Lega abbia governato con il Movimento 5 Stelle sotto la guida di un Presidente del Consiglio non parlamentare e sostenuto il governo di Mario Draghi. Forza Italia, invece, ha sostenuto i governi Monti e Draghi e ha governato insieme al Partito Democratico nel governo di Enrico Letta. Infine, ha accusato Matteo Renzi di essere stato Presidente del Consiglio senza essere parlamentare, sfiduciando e sostenendo vari governi con Presidenti non eletti.

Verificare le Fonti

È importante sottolineare che queste sono solo le affermazioni di Carlo Calenda e che è necessario verificare le fonti per ottenere una visione completa della questione. Dopotutto, la politica è un campo in cui le parole possono essere altrettanto potenti quanto i fatti. E in questo caso, le parole di Calenda hanno certamente acceso il dibattito.

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